Cosa vedere a Locorotondo: i posti da non perdere per rimanere meravigliati


19/03/2024

Cosa vedere a Locorotondo: i posti da non perdere per rimanere meravigliati

Locorotondo è un borgo pugliese che incanta con i suoi vicoli candidi, le cummerse, i trulli e i panorami mozzafiato della Valle d'Itria. Conosciuto come "la città rotonda" (o come la chiamano i propri abitanti "U Curdunn"), Locorotondo è un vero gioiello da scoprire, perfetto per una vacanza all'insegna del relax e della bellezza.Fermarsi a Locorotondo significa rimanere meravigliati della cordialità della gente, dei sorrisi spontanei e dei profumi inebrianti delle cucine dei ristoranti più tipici.

Cosa vedere a Locorotondo:

  1. Il centro storico: Il cuore pulsante di Locorotondo è il suo centro storico, un dedalo di vicoli pittoreschi dove si affacciano case bianche con i tetti a cummerse, tipiche della zona. Passeggiando per il centro, potrete ammirare la bellezza delle caratteristiche abitazioni pugliesi, tutte dipinte di bianco con acqua e calce.
     
  2. Piazza Vittorio Emanuele: La piazza principale di Locorotondo è Piazza Vittorio Emanuele, un luogo di ritrovo per gli abitanti del borgo. Qui abitanti e turisti si fermano per ammirare le piccole botteghe di artigianato locale, per un aperitivo a base di prodotti tipici locorotondesi o per un caffè al Bar della Villa.
     
  3. Chiesa Madre di San Giorgio: La Chiesa Madre di San Giorgio è la principale chiesa di Locorotondo. Costruita nel XII secolo, la chiesa presenta una facciata romanica con un portale a tutto sesto e un rosone. L'interno è barocco e custodisce diverse opere d'arte, tra cui un'acquasantiera del XVI secolo e un altare maggiore in marmo policromo.
     
  4. Chiesetta di San Nicola: La Chiesa di San Nicola Myra vescovo è un'altra chiesa importante di Locorotondo. Costruita nel XIII secolo, la chiesa presenta una facciata romanica con un portale a tutto sesto e un campanile a vela. L'interno è barocco e custodisce diverse opere d'arte, tra cui una statua di San Nicola in pietra policroma e un dipinto della Madonna del Rosario.
     
  5. Palazzo Morelli: Palazzo Morelli è un palazzo settecentesco situato nel centro storico di Locorotondo. Il palazzo presenta una facciata barocca con un portale a bugnato e un balcone con balaustra. L'interno è riccamente decorato con affreschi e stucchi.
     
  6. Villa Comunale: La Villa Comunale di Locorotondo è un'oasi verde situata nel cuore del borgo. Il parco è il luogo ideale per rilassarsi e godere di un po' di aria fresca. All'interno del parco si trova un belvedere che offre una vista panoramica mozzafiato della Valle d'Itria. Una curiosità che non tutti sanno: la villa comunale essendo circolare, ha sempre indotto i ragazzi della cittadina a passeggiare quasi ininterrottamente intorno al parco spesso cambiando senso di marcia. Questa usanza permetteva di incrociare gli sguardi di altri coetanei per un corteggiamento unico nel suo genere.
     
  7. I dintorni di Locorotondo: Nei dintorni di Locorotondo ci sono molti altri luoghi da visitare, tra cui:
  • Alberobello: la città dei trulli, patrimonio mondiale dell'UNESCO.
  • Martina Franca: una città barocca con un centro storico di grande bellezza.
  • Cisternino: un borgo antico con un centro storico ben conservato.
  • Ostuni: la città bianca sul mare.

Cosa fare a Locorotondo:

Passeggiare per il centro storico: il modo migliore per scoprire Locorotondo è perdersi tra i vicoli del suo centro storico.

Visitare le chiese: Locorotondo è ricca di chiese di grande bellezza.

Ammirare i panorami: dai belvedere di Locorotondo si possono ammirare panorami mozzafiato della Valle d'Itria.

Assaggiare la cucina pugliese: Locorotondo è un luogo ideale per gustare la cucina pugliese, ricca di sapori e di tradizioni.

Partecipare a un evento: durante l'anno a Locorotondo si organizzano diversi eventi, tra cui sagre, festival e concerti. Famosissimo e di caratura internazionale è diventato il Locus Festival.

Consigli per il tuo viaggio a Locorotondo

Il periodo migliore per visitare Locorotondo è... tutto l'anno! Dalla primavera all'autunno, dall'estate all'inverno, ogni stagione ha le sue peculiarità. A dicembre gli addobbi natalizi ormai sono celeberrimi. Locorotondo nel periodo invernale si trasforma in un grande presepe con luminarie e addobbi mai visti in altre zone del mondo. In primavera, invece, la Valle d'Itria esplode di colori. I peschi e i mandorli in fiore, il grano che inizia a germogliare. Inoltre le campagne pugliesi, in questo periodo, cominciano a risvegliarsi popolandosi di tanti e variopinti fiori selvatici.

Non lo sanno: perché nel Sud dell'Italia si dipingono le case di bianco?

L'usanza di pitturare le case con la calce nei paesi del sud Italia ha diverse motivazioni storiche, culturali ed ambientali. Ecco alcune delle ragioni principali:

  • Climatiche: La calce riflette la luce solare, contribuendo a mantenere le abitazioni più fresche durante i caldi mesi estivi. Questo è particolarmente utile nelle regioni del sud Italia, dove le temperature possono salire significativamente.
     
  • Igieniche: La calce ha proprietà antibatteriche e disinfettanti. Fin dall'antichità, era usata per prevenire la diffusione di malattie e per mantenere le abitazioni pulite e sane. Questo aspetto era particolarmente importante in tempi in cui le conoscenze mediche e le infrastrutture sanitarie erano limitate.
     
  • Economiche: La calce è un materiale economico e facilmente disponibile. La produzione di calce non richiede processi complessi o costosi, rendendola accessibile anche alle comunità meno abbienti.
     
  • Estetiche: Oltre agli aspetti pratici, c'è anche una ragione estetica. Le case imbiancate con la calce creano paesaggi armoniosi e caratteristici, contribuendo al fascino estetico dei borghi e delle città del sud Italia. Questa tradizione contribuisce a preservare l'identità visiva e culturale di queste aree.
     
  • Conservazione: La calce è traspirante, permettendo alle strutture in pietra e agli intonaci di "respirare". Questo aiuta a prevenire l'accumulo di umidità e il conseguente deterioramento delle mura, un aspetto cruciale in zone spesso soggette a umidità elevata.

L'uso della calce è profondamente radicato nelle tradizioni locali. Generazioni di abitanti hanno perpetuato questa pratica, che è diventata parte integrante del patrimonio culturale delle regioni meridionali d'Italia.

Cosa mangiare a Locorotondo

Non perderti le orecchiette di grano antico con il ragù, le Chicce del Rosone (i tipici antipasti misti che vantano una decina di proposte che rappresentano una sintesi di tutte le bontà del luogo), il purè di fave con cicorie e il coniglio al forno, ma assaggia anche i prodotti tipici della zona, come il capocollo di Martina Franca, il caciocavallo podolico e l'olio extravergine d'oliva sul pane tipico pugliese. 

Locorotondo è un borgo magico che vi conquisterà con la sua bellezza e la sua atmosfera. Se possibile, scegli di soggiornare in un trullo.




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